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Ordinanza case "E" e giornalismo "distratto"

>> lunedì 20 luglio 2009

Il Presidente del Consiglio ha firmato due Ordinanze della Protezione Civile molto importanti
_La n. 3789 contiene le disposizioni a favore dei titolari di attività produttive.
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/opcm_3789_sisma_abruzzo.pdf
_La n. 3790 riguarda il contributo per la ristrutturazione o la ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati o distrutti dal sisma e classificati con esito di agibilità “E”.
http://www.protezionecivile.it/cms/attach/opcm_3790_sisma_abruzzo.pdf
Entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

A) Leggendo n.3790 art.1 (che quindi si occupa degli edifici E distrutti o gravemente danneggiati) si parla di copertura integrale delle spese per la ricostruzione (o l'acquisto di una nuova abitazione equivalente) della PRIMA CASA con contributo che sarà regolato nelle modalità e i tempi che saranno determinati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Quindi ancora non sappiamo COME questo famigerato CIPE deciderà di erogare questo contributo!e ricordiamoci che il decreto parla di fondi sparpagliati fino al 2032!
B) per la seconda casa è riconosciuto un contributo dell'80% per un importo non superiore agli 80.000 e. ( come si ricostruirà il centro?) ma è "meglio" leggere anche il punto sotto
C) Sempre art.1: c'è scritto in una maniera molto più contorta che la ricostruzione dell'abitazione principale è cumulabile con la riparazione della seconda casa (dell'80%) SOLO SE quest'ultima era adibita ad attività commerciale. OVVERO se hai ricostruito la prima casa (con i contributi che ancora non sappiamo come verranno erogati), alla seconda casa ci pensi autonomamente, senza un euro da parte dello Stato!

è INCREDIBILE COME LEGGENDO "IL CENTRO" (17/07/09) SI PARLI DI RICOSTRUZIONE DELL'80% DELLE SECONDE CASE SENZA SPECIFICARE QUANTO DETTO NEL PUNTO "C", CHE MI PARE FONDAMENTALE: come facciamo ad informarci attraverso questi giornali?

Giancarlo Curio

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Aquilani o no - global?

>> venerdì 3 luglio 2009

Come per la manifestazione del 16 Giugno a Roma (oscurata dal tg1, che quasi ogni giorno ci delizia con la nostra città ormai data per ricostruita), anche quella a L'Aquila del 27 è stata preceduta da atti "incredibili": alcuni organi di stampa locali, in particolare il quotidiano Il Centro, hanno definito la manifestazione del 27 un evento dei No Global.
I punti su cui verteva la manifestazione invece sono questi, scritti dai comitati cittadini, che sono completamente apartitici
http://www.100x100aq.org/

La maggiorparte dei nostri concittadini è ancora in tenda o fuori città e senza una casa (con il decreto che ci ritroviamo, non la avrà per ancora molto tempo): è così strano che non manifestiamo contro il g8 ma perchè rivogliamo la nostra città..
Certamente, molti aquilani che hanno la propria casa agibile o con minime lesioni, fortunatamente stanno rientrando, ma forse quando ci incominceremo ad accorgere che per l'inverno non tutti avranno una casa, che con poche persone le attività economiche non ripartiranno, che il capoluogo grazie al piano C.A.S.E. non esisterà più, ma sarà dislocato tra i numerosi paesi, e che il decreto diventato ormai legge dopo il si alla Camera non è proprio un capolavoro...allora forse saremo in tanti a protestare e ad infischiarcene dei partiti e "dell'orticello me"
Con la legge per la ricostruzione "La copertura finanziaria di quest'anno verrà assicurata tagliando i bonus famiglia (300 milioni), riducendo la spesa farmaceutica (380 milioni) e assicurando maggiori entrate da giochi come il Gratta e vinci e le lotterie (472,5 milioni). Il resto dei finanziamenti per la ricostruzione, con modalità non esattamente quantificate, è previsto fino al 2032." I finanziamenti, come ripetiamo da molto tempo su questo sito, sono sparpagliati fino al 2032!( forse è bene ripeterlo, c'è molta gente che confida ancora nel decreto) sono sparpagliati fino al 2032!

Giancarlo Curio

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Sulla manifestazione del 16 Giugno

>> domenica 21 giugno 2009

Martedì 16 Giugno si è svolta a Montecitorio la manifestazione dei comitati e cittadini aquilani contro il Decreto, che ha visto l'arrivo a Roma di 13 autobus da L'Aquila e dalla costa.
La volontà netta espressa dall'attuale maggioranza parlamentare a dei rappresentanti della cittadinanza che sono stati ricevuti è quella di continuare con l'attuale testo del decreto, sbarrando la strada alla totalità degli emendamenti.
Su questo sito, segnalatoci da Ettore De Cesare di Rete Aq è analizzato il voto alla Camera:
qui potete controllare chi sono i deputati eletti in abruzzo che hanno votato contro, si sono astenuti o erano assenti
http://parlamento.openpolis.it/votazione/28685

Su tutti i giornali in questi giorni avete potuto leggere le frasi del Presidente del Consiglio: "Hanno organizzato delle manifestazione sul nulla, mandando gente che non aveva nulla da chiedere e hanno strumentalizzato le speranze, la paura e i morti. Vergogna!".
Sono affermazioni gravi, che risultano offensive, visto che sono fatte alle persone che hanno subito il terremoto e che protestano pacificamente per un miglioramento del Decreto. Alla manifestazione di Roma non c'era nessuna bandiera di partito e la gente aveva molto da chiedere (su
http://www.100x100aq.org/ le richieste) e di certo non strumentalizzava la morte dei loro stessi amici e cari.
Continuiamo a chiedere e a non fermarci altrimenti molti di noi a L'Aquila non ci torneranno. Leggiamo il Decreto e le misure adottate: ci sono tutti gli elementi per preoccuparsi.
I sorvegliati speciali devono essere loro, non noi.

Giancarlo Curio

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Emendamenti e Sviluppi

>> giovedì 28 maggio 2009

da ilcapoluogo.com del 27/05/09 "Il DL terremoto non e’ blindato, ma aperto a “pochi e chiari emendamenti”, tra cui alcune piccole novita’ da parte del governo. Il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia ha spiegato che il governo presentera’ alcune “piccole richieste di modifica” al testo, e che “non ci saranno novita’ ulteriori sui giochi”. da abruzzo24ore.tv "Il decreto Abruzzo arriverà alla Camera, per la definitiva approvazione, solo dopo le elezioni europee e provinciali. Ovvero a partire dal 15 giugno (DOPO LE ELEZIONI), e non si esclude il ricorso alla FIDUCIA."
Qui siamo ben lontani dal trovare un'intesa: nelle scorse settimane avete potuto notare "titoloni" in prima pagina (anche su "Il Centro") sulla ricostruzione al 100% certa per la nostra città.
INVECE
andando a leggere gli emendamenti presentati dal governo si possono "riapprezzare" buona parte delle modalità che caratterizzavano il Decreto presentato il 28 Aprile "rimane inalterata l'erogazione dei contributi che funzionerà "anche con le modalità del credito di imposta e di finanziamenti agevolati". Come dire che sul totale dei 150 mila euro, il contributo statale effettivo sarà al massino di 50 mila euro. Altri 50 mila saranno concessi sotto forma di credito d'imposta (dunque sarà un risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno) e gli ultimi 50 mila saranno erogati attraverso un mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia che deve ricostruire, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti." (A.Caporale)
Inoltre il governo sostiene ancora che basteranno 8 miliardi (nel decreto ce ne sono anche meno): ma certo! Con questi soldi il centro storico ce lo scordiamo, le prime case ce le ricostruiamo solo in parte, le seconde case non le rivedremo. Per fortuna ce chi ha la casa integra, ma non è cosa felice vedere attorno la distruzione. Per il terremoto del Friuli hanno dato molti ma molti più soldi, ed erano paesi molto più piccoli del Capoluogo.
Per il prossimo Settembre gli uffici e le scuole verranno in parte riaperti.Il governo riuscirà a darci una sistemazione? Per ora pare pretenda solo che i lavoratori si arrangino presentandosi per il loro dovere."
Con una mossa piuttosto disperata, di fronte al vedo-non vedo della legge che assegna i soldi per rifare ogni cosa, la giunta comunale dell'Aquila con delibera 147 del 12 maggio scorso avverte i concittadini che si fossero stancati delle tende e degli alberghi di avanzare autonomamente verso le vicinanze di casa. Chiunque abbia un cortiletto, una piazzola, un bordo strada libero può realizzare - a proprie spese s'intende - un box, o anche una dimora in legno, oppure un container, una baracca."

Occorre che tutti continuiamo a informarci, perchè la situazione è in continuo movimento e solo noi come cittadini dobbiamo vigilare sul nostro futuro. Se non lo facciamo adesso ce ne pentiremo in futuro.

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Leggiamo i Decreti

>> mercoledì 6 maggio 2009

Nel riquadro aggiornata la sezione links con il collegamento al Decreto Legge del 28 Aprile
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2009-04-28&task=dettaglio&numgu=97&redaz=009G0047&tmstp=1240996628802
"...la concessione di contributi, anche con le modalita' del credito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti adabitazione principale distrutti o dichiarati inagibili..."
"...e' autorizzata la spesa di euro 88.500.000 per l'anno 2010, di euro 177.000.000 per l'anno 2011,di euro 265.500.000 per l'anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascunodegli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l'anno 2015, di 185,6milioni di euro per l'anno 2016, di 130,9 milioni di euro per l'anno2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al2029, di 78,9 milioni di euro per l'anno 2030, di 45,1 milioni dieuro per l'anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l'anno 2032..."

Inoltre è utile confrontare questo testo con il Decreto per l'Umbria e Marche del 1998
http://www.camera.it/parlam/leggi/98061l.htm
"...per gli immobili distrutti, un contributo pari al costo delle strutture, degli elementi architettonici esterni , comprese le rifiniture esterne..."

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Decreto Legge 28 Aprile

>> martedì 5 maggio 2009


(Photo: Samuele Pellecchia/Prospekt, for The New York Times)

Sul sito della Gazzetta Ufficiale si può leggere il Decreto Legge del 28 Aprile
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2009-04-28&task=dettaglio&numgu=97&redaz=009G0047&tmstp=1240996628802
Molto interessante è l'articolo 3 che riguarda:
"Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; indennizzi a favore delle imprese"ecco qui si parla del credito d'imposta e di finanziamenti agevolati, quindi non di soldi da subito disponibili
"a) la concessione di contributi, anche con le modalita' delcredito di imposta, e di finanziamenti agevolati, garantiti dalloStato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti adabitazione principale distrutti o dichiarati inagibili ovvero perl'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principaledistrutta;"
e nel punto 6 viene illustrata l'attuazione di queste spese, sparpagliata con erogazione da parte dello Stato fino al 2032 (si avete letto bene), poco poco la volta
"e' autorizzata la spesa di euro 88.500.000 per l'anno 2010, di euro 177.000.000 per l'anno 2011,di euro 265.500.000 per l'anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascunodegli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l'anno 2015, di 185,6milioni di euro per l'anno 2016, di 130,9 milioni di euro per l'anno2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al2029, di 78,9 milioni di euro per l'anno 2030, di 45,1 milioni dieuro per l'anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l'anno 2032."
La situazione appare spaesante e i famosi 150.000euro e 80.000 a fondo perduto per la ricostruzione della prima casa ( enunciati nella conferenza stampa alla guardia di finanza dal governo) non vengono ancora menzionati, anche se quest'ultima soluzione, come già detto sulla bacheca del gruppo, è comunque gravemente insufficiente per una ricostruzione della città.

Giancarlo Curio

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l'Aquila ha avuto già la sua condanna a morte

>> mercoledì 29 aprile 2009

Il decreto legge del 28 aprile riguardo i Contributi per ricostruire (articolo 3, comma 1, lettere da a ad e ). "Arrivano crediti d'imposta e finanziamenti agevolati (garantiti dallo Stato) per ricostruire o riparare la propria casa o per acquistarne una in sostituzione di quella andata distrutta.
Fino a 150mila euro per la casa nuova, mentre se l'abitazione è stata solo danneggiata l'apporto statale sarà fino a 80mila euro."
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine/Norme%20e%20Tributi/2009/04/abc-decreto-abruzzo_2.shtml

Si parla di crediti d'imposta , di finanziamenti agevolati e di cifre irrisorie considerando che in moltissimi casi non saranno abbastanza per ricostruire delle case della stessa cubatura precedente al terremoto. Inoltre come detto dal Presidente del Consiglio durante la conferenza alla Guardia di Finanza, i 150.000 e 80.000 euro riguarderanno soltanto la ricostruzione della prima casa, annullando in pratica la possibilità, per chi non ha disponibilità economica (siamo in tempi di crisi economica, e le persone che hanno perso lavoro sono molte), di mantenere altre proprietà oltre alla casa in cui si abita.
L'Aquila verosimilmente sarà ricostruita quindi solo in parte e male se le premesse sono queste, ed è imbarazzante a questo punto sentire le speranzose frasi di politici e personaggi pubblici. INFORMIAMOCI BENE SU COSA CI STANNO PROMETTENDO
Il governo ha anche annunciato come intenderà erogare i fondi per la ricostruzione: ebbene come scritto nel Decreto Legge del 28/4 I SOLDI VERRANNO EMESSI DALLO STATO IN "COMODE RATE" FINO AL 2032

Non possiamo accontentarci delle visite e della piccole consolazioni, ma dobbiamo guardare al decreto legge e capire in che modo e se potremo riabbracciare la nostra città. Non dobbiamo rimanere immobili ad aspettare politici e uomini di chiesa, ma PRETENDERE LA RICOSTRUZIONE AL 100%, altrimenti con questo decreto L'Aquila ce la scordiamo.

Giancarlo Curio

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